Venere Lavinia

Premio internazionale di creatività poetica, che nasce presso lo stabilimento balneare "ROMA", sito sul lungomare di Ardea

venerdì 1 ottobre 2010

Premiazione 2010

Angelo Blasetti legge la poesia prima calssificata - a fianco l'autrice Anna Bonnanzio
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L'ideatore

Prof. Giorgio Marlin.

Ha curato la manifestazione fino alla 16ma edizione, lasciando poi l'organizzazione dell'evento all'Associazione LA CHIARANTANA

Gli organizzatori

I fratelli Angelo e Fortunato Cavola.
Gestiscono lo stabilimento balneare "Roma" sul longomare Maga Circe a Tor San Lorenzo, ed ospitano generosamente la manifestazione, ogni anno con rinnovato entusiasmo.

Iscrizioni

Il premio di creatività poetica Venere Lavinia nasce per beneficenza Per partecipare si richiede un versamento minimo di euro 10 a favore dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro “A.I.R.C.”, via Corridoni 17, 20122 MILANO, tramite CC Postale no. 307272
La ricevuta di avvenuto pagamento deve essere allegata al componimento poetico.

IL TEMA DEL PREMIO

IL TEMA DEL PREMIO
Il mare nei suoi differenti aspetti

La giuria anno 2010

Andrea Giuseppe Graziano
AnnaMaria Amori
Teresa Caracelli
Giovanni Salsano
Michelangelo Pastore

La giuria anno 2009

Andrea Giuseppe Graziano
AnnaMaria Amori
Teresa Caracelli
Mario Mannucci
Giovanni Salsano
Michelangelo Pastore

La giuria anno 2008

AnnaMaria Amori: poetessa vincitrice della 18ma edizione

Mitzi Barbacini: vice presidente de LA CHIARANTANA

Silvia Matricardi: giornalista, vice presidente Associazione
INFORMARE

Andrea Giuseppe Graziano: poeta, vincitore della 17ma edizione

Giovanni Salzano: giornalista del Messaggero.

Classifica 2011

1° Lucia Vichi - Verso l'ignoto
2° Marisa Monteferri - I confini del mare
3° Mitzi Barbacini - Oltre i confini del mare
4° Franca Palmieri - Mi piace il mare
5° Anna Bonnanzio - Tappeto di cielo

Classifica 2010

1° Anna Bonnanzio - Nube ostile
2° Antonio Pellati - Piccoli topi
3° Leila Spallotta - La sirena
4° Giuseppe Di Vincenzo - Questo mare indifeso
5° Gianna Braghini - Io e il mare

Classifica 2009

1°. Mitzi Barbacini, Talassomelodia
2°. Anna Bonnanzio, Rito antico
3°. Giuseppina Mazza, Silenzio
4°. Leila Spallotta, Città sepolta
5°. Marisa Monteferri, Sonorità di mare

La poesia “Talassomelodia” in concorso al Premio Venere Lavinia 2009, offre l’immagine dell’àncora che diviene parte del gioco acquatico, allorché fende l’onde per ritenere il possibile annullamento, il disciogliersi di ogni difesa, di ogni smarrimento della rotta: proprio l’àncora, soggetto dell’anastrofe, si muove in sintonia col mare, ne recepisce la melodia ne ascolta i suoni che sono anche senso, proposta d’amplesso e di effusione. In questo senso si può leggere un livello più profondo, inconscio, dei significati, come quello inerente alla sfera più intima, al “dondolio acquatico” *. Per tanto la poesia si snoda agilmente, giacché nel testo si contemperano la capacità di sintesi, di essenzialità e quella musicalità evocatrice delle sonorità liquide e simboliche insieme.

di Andrea Giuseppe Graziano

*Nota d’approfondimento

Ferenczi Sàndor, psicoanalista ungherese (Miskolc, 1873 - Budapest, 1933), che studia la sessualità non solo dal punto di vista psicologico: si impegna, infatti, in una complessa analisi del significato del lato biologico sottostante ad essa. Il desiderio fondamentale di ricondursi al grembo materno per il maschio, e quello altrettanto fondamentale di identificarsi con il feto per la femmina, mostrerebbero come la sessualità porti in sé addirittura la traccia della nostalgia dell'Oceano, delle acque originarie (thalassa in greco significa mare) provata da uomini non ancora adattatisi alla vita terrestre: il rapporto sessuale riproduce l'immersione nel brodo primordiale, di cui il liquido amniotico costituirebbe il derivato simbolico.

Motivazione al Premio di “Rito antico”

I versi sgranati con quella immediatezza che va diretta al cuore, godono della brevità, ovvero di quel controllo formale che rifugge le eccedenze, che teme di ordire, di articolare in strutture complesse quello che è semplice, dono, pulsazione dell’anima, e pertanto sanno cogliere la bellezza pur nella caducità d’un’esperienza, accanto ai pescatori in riva al mare.

Nel “qui ed ora” degli amanti stesi affianco ad un pattino, mentre si avventurano all’alba i marinai, si offre la scintilla vitale, il rito antico, il senso dell’esistere ch’è amare.

di Andrea Giuseppe Graziano

Classifica 2008

1°. Nelda Ferzetti, I FRATELLI DEL MARE
2°. Marisa Monteferri
3°. Marco Colantoni, L'INFINITA VIA
4°. Anna Ferraina, MARE
5°. Monica Fabiani, MARE D'INFANZIA

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