Poesie Premiate 2020, con motivazioni critiche
Or che sciabordio rugge in cor… prima classificata Falesie d'animo, quelle granitiche rocce scolpite da irose onde, algido maestrale e con iridate venature, van digradando, come vita, in cale d’alabastra cipria, mitigate da spumose acque cristalline, ove s’appresta notturna ombra, e la mia. Col vespro incedere, ebbrezza è di sensi, tra folti cespi rosa d’ortensie ed oleandri nell’olezzante vagar di mirto che ristora. Sulla riva, la mia solitudine d’orme scalze sradica conchiglie incastonate nella rena, bramosa d’usciolare il canto della risacca. S’accoccola l’animo sulla soglia della vita, carezza orizzonte d’arabescata ametista e vascelli di ricordi sino al calar di china che srotola sidereo sciame, pur in mare: m’accolgono miti flutti trapunti di faville, rorido abbraccio e dolci baci di salsedine. Il vuoto vivere s’empie del canto di sirene: l’acqua salmastra sana dolenti piaghe e annega il carpito declino del mio tempo. Mare, giaciglio d’animo, in te rinasco: sei d’amore...