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CLASSIFICA 2026 IV classificata

IV Classificata Nel silenzio della casa dormiente - Patrizia Palombi Nel silenzio profondo della casa dormiente, sento il respiro del mare oltre le persiane, eco lontana di risate antiche, di passi sulla sabbia. Filtrano i sogni leggeri tra le crepe dei muri bianchi. Le lenzuola mi avvolgono come nebbia sottile in questo letto che un tempo fu il nostro rifugio, mentre la notte ascolta e respira lenta, portando con sé il tuo nome sussurrato. Dalla finestra spalancata sul golfo d’argento, un lume si accende, incerto, su un colle lontano, promessa di un mattino che torna a vestire la riva. Il tempo si allunga, diventa onda che cerca la foce. Ma non scava più il vuoto nel mio petto ferito: questa è la casa dell’amore, l’approdo della speranza. Ogni stanza custodisce l’infanzia e i giorni felici, il calore di una famiglia che il mare protegge. Tu che eri carne e respiro tra le mie braccia, ora sei brezza leggera che accarezza la spiaggia, sei l’ombra lucente che l’alba ...

CLASSIFICA 2026 V Classificate

  V Classsificata IL PINO E LA MAREA - Alfredo Cugini Il Mare! Non ala d’uccello, né soffio di vento, né l’esile volo di un insetto vagante: una mano mi calò nel fango profondo. La mano operosa e sapiente dell’Uomo, che impose il mio destino a questa terra, per sempre prigioniero di un confine. Non ho mai visto il Mare! Eppure mi giunge il respiro della brezza: il pianto salmastro che il libeccio dispiega, il cupo rimbombo dell’onda del maestrale, quando il tempo minaccia la palude. Non ho mai visto il mare! Ma ne bevo la tenue, remota risacca, che esala profumi e memorie di sale; ne ascolto il canto solenne e cadenzato, che culla, nel grembo della notte, il sonno eterno dei beati. Ed ora, quella stessa mano che un giorno mi donò la terra e il luogo, ha reciso d’un tratto il mio cammino. E dal cielo, simile a una carezza, vedo finalmente il Mare. V CLASSIFICATA: IL PINO E LA MAREA L'opera "IL PINO E LA MAREA" incanta per la commovente personif...

Targa Marlin 2026

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Per la XXXVIII Edizione anno 2026, la Targa Marlin viene assegnata a: Salvatore Merra, per la poesia "Sogno" seconda classifica nella edizione 2025

CLASSIFICA 2026

 Prima Classificata:    Il nostro mediterraneo - Stefania Raschillà I nni di vita intona, non di pianto, L ascia che avanzi sicuro chi s’inoltra N elle tue acque e t’affida la speranza. O nde quiete conducano leggere S ano e salvo verso l’altra sponda T ra le tempeste chi riparo chiede, R apido fa’ che approdi sulla terra O ve per lui può schiudersi la vita. M are, che l’occhio sazi d’infinito E l’anima, tu fai, fratello Mare D istanti e prossimi popoli e nazioni. I o t’appartengo, come T u appartieni a me E m’aliti nel cuore e nelle viscere R amingo ospite della mia inquietudine, R eliquia sacra d’antichi splendori. A mo in te luce e vento, che le onde N ell’alto solleva in bianca spuma E impetuoso le frange sullo scoglio. O dore s’effonde di salmastro.   Seconda classificata:  Nell’oscurità, sii faro: forza in fralezza  -  Stefania Andreocci Colmavo vuoti radunando i ricordi, ma fui travolto dagli ombrosi flutti e perso, i...

PREMIAZIONE 2025

ALCUNI MOMENTI DELLA SERATA DI PREMIAZIONE Mare di Lacrime,  di Veronica Campoli Azzurro, di Stefania Raschillà  

Prima classificata anno 2025

 I Classificata Abissi      di Maria Laura Veschi Ero ragazza, un’ombra fragile tra le onde, il mare mi stringeva, in un lamento sussurravo i miei dolori. Le mie mani, tremanti, cercavano conchiglie vive, ma trovavo solo granelli di sogni infranti e sabbia ormai intrisa di pianti muti. Un eco di sale e di vento mi avvolgeva l’anima, la vestiva di bruma e di silenzi che urlavano dentro. Io relitto, affondavo nel buio sfiorando l’abisso più nero. Eppure, amore, sei arrivato come un’onda improvvisa di canto selvaggio, di fuoco che scioglie la nebbia. Ora il mare è un grembo, non più lutto, ma culla. Mi accoglie, mi accarezza e mi protegge. Mi chiama con il mio vero nome. Mi fa donna, mentre il mio sangue danza in un eterno bacio di rinascita. Motivazione critica di  Andrea Giuseppe Graziano Il testo poetico che, a una prima lettura, potrebbe apparire come una semplice lirica d'amore, in realtà cela una complessa e potente narrazione di trasformazione interiore. Si ...

Seconda classificata anno 2025

  II classificata Sogno    di Salvatore Merra Viandante solitario Spossato dal lungo peregrinare Sostai ad una fonte per ristoro All’ombra della rupe scoscesa Ornata di vestigia antiche Il mare m’era di fronte Bleu cobalto ai riverberi dell’alba Mi colse il sonno o forse ero Ancora desto alla visione? Dalle spume dell’onda Tra vapori pregni di alghe E salsedine emerse Sorretta da Zefiro leggiadro E dalle Oceanine guizzanti Senza veli con chioma fluente E mani il pudore proteggeva Chi sei mia bella Dea? “Qui mi chiamano Lavinia Altrove Cipria e mille denominazioni” Un soffio di voce dal petto Afrodite fonte di amore e bellezza La visione svanì aprendo gli occhi Lasciandomi molti rimpianti Il corpo non più affranto Cuore e mente leggeri Ripresi a camminare Diretto a nuove mete dove Celebrare l’armonia del bello Che gli uomini accomuna E al poeta è dato di cantare. Morivazione critica di  Andrea Giuseppe Graziano La forza del poema risiede nella sua coesione interna, in...