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Visualizzazione dei post con l'etichetta Poemi anno 2014

Armonia - IV classificata

Armonia - Maria Laura Veschi Lo sfavillio della luce dell’alba inonda lievemente l’inquieta e potente distesa azzurra ravvivata da miti onde. Pensieri, interrotti dal fruscio incessante dei suoi dolci movimenti liberati dal vento. Cancella, con la tua risacca, le mie pagine sulla sabbia. Acquieta la mia tristezza, accarezzandomi il volto con le tue delicate acque; e, se pur bagnandomi, asciuga le mie lacrime ed inondami della tua forza inebriante per non perdere la voglia ed il desiderio di innamorarmi ancora.

Graffiti sul mare - III classificata

Graffiti sul mare - Leila Spallotta   TORNAI SUI MIEI PASSI, LE ORME DEL MIO CAMMINO LE AVEVI CANCELLATE CON IL TUO QUIETO LAMBIRE. ERANO TRACCE DI MEMORIE LONTANE MENTRE GUARDAVO IL VELO DI GRAFFITI SULLE TUE ONDE. LA RISACCA E’ COME UN TAMBURO ASSORDANTE; MENTRE ASPETTO IMPAZIENTE CHE DIVENTI MUSICA. RACCOLGO CONCHIGLIE COLORATE PER FARNE UNA COROLLA DA POSARE SULLE TUE ONDE, PER PLACARE LA TUA IRA, DOMARE LA TUA FORZA AFFONDARE LE MANI NEL TUO BLU IMMENSO; BERE LE TUE ACQUE CHE NON HANNO PIU’ SALE. TORNO SUI MIEI PASSI PER RITROVARE I SEGNI DEL MIO CAMMINO.   Motivazione: Tornare sui propri passi è scoprire che il tempo li ha tramutati in memoria, in segnali del cammino esistenziale; in analogia con il velo d’acqua sulle orme, si dissolve l’impronta ma non il suo peso metafisico, e il suo significato profondo, quella riflessione sull’esserci nel mondo, che si d...

Prettro d'animo - II classificata 2014

  Plettro d’animo - Stefania Andreocci   Nell’oscurità trapunta di stelle, cieco fato vagabondò tacito, su terra baciata d’argento fluire. L’indomito, tra onde dormienti, fu carezzato da soave melodia…   In quel canto, il canto del mare fu suadente richiamo di sirena, in abissi d’emozioni sopite. S’abbandonò a fluttuante voce, eco di spumeggianti marosi.   Anelante sogni, l'ermo viatore affogò affanni tra fiotti ridenti e giocose brezze d’alghe e mirto. L’alma nuotò tra note e poesie, invocando luce di nuovi giorni.   Or ch’è addio a terra d’aspra beltà e più non s’ode l’aggraziato canto, plaudito da inquiete ali corvine di solitario nottambulo agostano,   fato, sii plettro d’animo rinato! motivazione: i l registro linguistico scelto per il componimento è antico e l’autore deve aver lottato a lungo per imporre il controllo e l’equilibrio formale che si richiede, in ordine alla musica...

LA SAETTA prima classificata anno 2014

Marisa Monteferri La saetta spacca il ventre del mare: schizzi di luce viola bruciano l’acqua salata. Le onde crepitano come camini accesi.   Sotto il pelo dell’acqua, fra alghe e creature marine, si diffondono terrore e fughe.   Con passo di esercito distrutto, s’allontana il rombo foriero del tuono: un volo di gabbiani torna a sfiorare il mare che s’acquieta nella bonaccia imminente. Motivazione di Andrea Giuseppe Graziano Leggendo e ancor meglio “ascoltando” la lirica non si può non pensare a Pascoli della prima raccolta, che dipinge come “fanciullo musico” i tratti impressionistici del Tuono , del Lampo del Temporale , nel trittico di poesie straordinario dedicato alla forza maestosa insita nella natura che squarcia i cieli, li rovescia, atterrisce col “nero di pece a monte”, mentre l’anima del Poeta -con lo sguardo puro e indifeso di chi accoglie tutto e conserva persino il dolore nella sua quintessenza- scorge nel nero “un’ala di gabb...