CLASSIFICA 2026 - V Classificata
IL PINO E LA MAREA - Alfredo Cugini ex aequo Il Mare! Non ala d’uccello, né soffio di vento, né l’esile volo di un insetto vagante: una mano mi calò nel fango profondo. La mano operosa e sapiente dell’Uomo, che impose il mio destino a questa terra, per sempre prigioniero di un confine. Non ho mai visto il Mare! Eppure mi giunge il respiro della brezza: il pianto salmastro che il libeccio dispiega, il cupo rimbombo dell’onda del maestrale, quando il tempo minaccia la palude. Non ho mai visto il mare! Ma ne bevo la tenue, remota risacca, che esala profumi e memorie di sale; ne ascolto il canto solenne e cadenzato, che culla, nel grembo della notte, il sonno eterno dei beati. Ed ora, quella stessa mano che un giorno mi donò la terra e il luogo, ha reciso d’un tratto il mio cammino. E dal cielo, simile a una carezza, vedo finalmente il Mare. Motivazione critica L'opera "IL PINO E LA MAREA" incanta per la commovente personificazione di un albero “intrappolato” ai confini del...